
Da dove iniziare, per descrivere il flusso costante di sfiga che investe me, e chi mi sta intorno, costantemente? Lo so, c’è la crisi, cambiamenti climatici, catastrofi varie ecc, ma oggi mi sento un po egoista. Tanto per iniziare il mio conquilino, che avevo sempre descritto come un ragazzo simpatico e in gamba, ce l’ha messo nel deretano a tutti quanti. La sua insofferenza è iniziata poco dopo il ritorno dalle nostre vacanze estive, ed è diventata ogni giorno più evidente. Quel giorno, quando mi chiese se i piatti si potevano lavare un po più spesso, dicendo che “bastava poco”, avrei dovuto capire che era uno psicopatico. Mancavo da casa da tre giorni, e le due vasche del lavandino erano completamente piene di piatti SUOI. Quando glie l’ho fatto notare, anche abbastanza seccata, mi ha risposto “si lo so che questi sono quasi tutti miei, ma io dico in generale”. E vabbè.Mi dicevo questo va a lavorare presto, è un po stressato. Da qua una serie di richieste stupide, tutte accontentate.Un giorno invita il suo amichetto del cuore a cena. Il mio ragazzo esce per venire a prendermi a lavoro, e al nostro ritorno pensiamo che stia in camera a dormire, vista la luce spenta e la porta di camera sua chiusa. Nel frattempo la cucina sembra il cesso del peggiore bar di Caracas, ma penso che lo pulirà l’indomani (e invece il giorno dopo ripulisce la sottoscritta). Il giorno dopo iniziamo a preoccuparci, così il mio ragazzo lo chiama.Risponde, con una voce tristissima, dicendo che ha cambiato casa e che non torna più. Nonostante questo la reazione del mio ragazzo è divertita, anzi lo prende come uno scherzo, e dopo una risata lo saluta dicendo “vabbè, a domani!”. Si alza e apre la sua camera, sento un “aaaah” di stupore, e poi silenzio. Lo trovo sullo stipite mentre immobile osserva la camera. All’interno sulla scrivania c’è un posacenere pieno, tazzine di caffè, il letto con lenzuola e piumone, i suoi orribili gadgets appesi sul letto. “E’ scappato!” mi dice con gli occhi sbarrati. Solo in quel momento noto la libreria dietro la porta VUOTA, e le chiavi di casa lasciate sulla scrivania. Ci precipitiamo sull’armadio: semivuoto, pieno di vestiti vecchi, lo stronzo ha lasciato anche una sfilza di ,mutande, ahimè. Mi sale un brivido: le bollette. Sul mobile è scomparsa la busta delle bollette, con soldi e bollettini. Il resto è stato solo caos, intervallato dalle mie urla di rabbia. Penso di non essermi mai arrabbiata così tanto in vita mia, mai: il calore in petto, la tachicardia, la voglia di prenderlo a pugni dovunque si trovasse. I giorni che seguono sono tentativi di rintracciarlo, ci riesce l’altro mio coinquilino, il nostro amico di sempre. Gli dice che lo sa che ha sbagliato, ma “avevo trovato una stanza al volo, dovevo prenderla”. Tuttavia la merda dice che dei soldi non ne sa niente, e punta il dito contro me e il mio ragazzo. Al mio coinquilino che gli fa notare il fatto che ci conosciamo da una vita e che siamo immacolati, risponde che forse lo abbiamo fatto per metterlo contro di lui. Oltre al danno la beffa, e il tentativo di rovinare un’amicizia. In ogni caso assicura che lui “pagherà l’affitto” (è scomparso qualche giorno prima dell’arrivo della padrona di casa!) e le bollette non appena prende lo stipendio. Un giorno ha anche il coraggio di presentarsi a casa, con fare straffottente, per ritirare le sue cose. Scende il mio coinquilino che lo informa che a casa nostra non ci entrerà più. Allora questa merda, che si crede un teppistello solo perchè si è fatto accompagnare dal suo amico di inculate che si copre la faccia con una sciarpa per fare più paura, minaccia che se non lo facciamo entrare, lui chiama le guardie (forse pensa di trovarsi in un castello medioevale). Pretende che gli vengano restituite delle cose, gli si dice che per essere sicuri che ci pagherà gli daremo solo 2-3 oggetti, e lui cosa chiede!?! i suoi gadgets, pensate che motivazione e che gran bisogno!Gli viene restituito anche l’accappatoio, su cui esattamente all’altezza dei genitali,e tutto intorno, il mio ragazzo ha sfregato lo scopettino del cesso (sporco). Spero che gli sia venuta una brutta malattia proprio li. Arriva il giorno dei pagamenti, anzi dei non pagamenti. Difatti ci informa via sms che, visto che abbiamo pensato che i soldi li avesse rubati lui, ha deciso di “non maturare”, ovvero di non pagarci. Alla fine, per evitare scocciature, e visto che è un coglione, si è deciso di lasciarlo perdere. Non sono d’accordo, ma dopo infiniti ragionamenti abbiamo deciso che questa era la cosa più logica. Sfigato, se penso a tutte le volte che gli abbiamo fatto favori, che abbiamo ascoltato le sue paranoie e i suoi complessi, anche fino alle 3 di mattina. E vogliamo parlare delle sue barzellette penose?! E del fatto che ho scoperto che per tutta l’estate ha fumato in camera mia. Meglio se cambio discorso, perchè mi sto gia ri-incazzando!
Dopo lui, nuovo coinquilino. Un ragazzo di 20 anni, alto 1,90, un braccio più grosso della mia coscia, e che mangia mezzo chilo di pasta alla volta, direttamente dalla pentola. Non so niente di lui, nonostante abiti qui da un mese, e non me ne frega proprio niente. Da quando sto a Roma i miei coinquilini sono stati uno peggio dell’altro, e penso che prima o poi ci scriverò un libro. Non voglio più saperne niente di nessuno. Vorremmo cambiare casa, ma le case costano troppo, e in questo momento non posso permettermi caparre! shit!
Il mio collega scemo è stato licenziato (colpo di fortuna). Il motivo? si è lamentato col capo dei nostri comportamenti, del fatto che lo emarginassimo o che smettevamo di parlare appena entrava lui (mea culpa, tutto vero!)e altre cose simili. Il capo non voleva qualcuno che rovinasse l’armonia che si era venuta a creare. Conoscendo il mio capo, non ci credo così tanto a questa stronzata, ma in ogni caso, bella per noi! (ps: il tipo ha 2 negozi e lavorava da noi più per passatempo, percui no, non mi sento in colpa).
L’università va. Il lavoro pure. L’amore va sempre bene (sfortunata al gioco, fortunata in amore).
Tra poco torno a casa, non vedo l’ora. Vorrei riuscire a dire ai miei che sono vegetariana, ma come faccio? Questi giorni non stavo molto bene, e mia madre se ne esce “quello è il ferro!”. Vuol dire che se sa che sono vegetariana mi dirà sempre “ecco vedi, è perchè sei vegetariana e non hai il ferro”. E non potrò più lamentarmi (il mio spot preferito). La verità è che mi manca tutto perchè non ho voglia di cucinare o fare la spesa e vado avanti da un mese con pasta aglio e olio, caffèlatte e formaggio (amo il formaggio). Ma vaglielo a dire. (ora vado a farmi un caffèlatte). Giuro che mi impegno di più da oggi però.
Non vedo l’ora di rivedere i miei cani. E’ persino tornato a casa il mio gatto preferito!!!Era scomparso da un anno, qualche giorno fa è tornato, grassissimo, e ha fatto le feste a tutti. Che gatto!
Sono stanca di scrivere stronzate, notte.
NELLA FOTO: Un simpatico copricapo che ben si addice al mio coinquilino, ribattezzato “LA MERDA”


